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Come stare vicino a un amico in lutto quando sei lontano

La sensazione peggiore, quando muore il padre di un caro amico e tu sei in un altro Paese, è l'inutilità. Non poter abbracciare, non poter andare al funerale, non poter portare da mangiare. Ma stare vicini a distanza è possibile, e si sente.

Il primo messaggio

Non rimandarlo perché non sai cosa dire. Semplice e sincero: «L'ho appena saputo. Mi dispiace tantissimo per tuo padre. Sono qui, a qualsiasi ora». E una cosa in più: non obbligare a rispondere. Aggiungi un «non c'è bisogno che tu risponda» e gli avrai tolto un peso.

Gesti che attraversano la distanza

  • Esserci nell'addio virtuale. Se c'è un memoriale online, lascia le tue condoglianze e accendi una candela: il tuo amico vedrà il tuo nome tra quelli che gli sono vicini, e questo è esattamente essere presenti.
  • Inviare qualcosa di fisico: fiori alla camera ardente, cibo a domicilio quella settimana, una lettera di carta dopo.
  • Una chiamata breve e frequente vale più di una chiamata lunga e unica. «Cinque minuti per sapere come stai» è un regalo ripetibile.
  • Ricordare le date. Segnati l'anniversario. L'anno dopo, quando tutti avranno dimenticato, il tuo messaggio dirà: io no.

Ciò che non aiuta

  • Sparire per la vergogna di aver tardato. Tardi è meglio di mai, sempre.
  • Trasformare la conversazione nel tuo dolore. Tu accompagni; il lutto è suo.
  • Promettere visite impossibili. Meglio un gesto reale oggi che un grande piano che non arriva.

Quando potrai andare

Se più avanti visiterai la sua città, proponi di andare insieme al cimitero o semplicemente di parlare della persona. Mesi dopo, quando ormai nessuno la nomina, che qualcuno chieda di lei è il regalo più grande di tutti.

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