Come comunicare un lutto a familiari e amici
Comunicare la morte di una persona cara è uno dei primi compiti che toccano dopo il decesso, e uno dei più duri. Un po' di ordine aiuta a farlo con serenità.
L'ordine degli avvisi
- Prima la famiglia più stretta, sempre per telefono o di persona. Nessuno dovrebbe scoprire da un messaggio la morte di un fratello o di un figlio.
- Poi la cerchia vicina: i migliori amici, i colleghi di una vita. Basta una telefonata breve: «Volevo che lo sapessi da me».
- Infine la cerchia ampia: conoscenti, vicini, vecchi compagni. Qui sì che può aiutarti un messaggio scritto o un necrologio pubblico.
Cosa dire
Non servono lunghi giri di parole, che allungano soltanto l'angoscia di chi ascolta. Qualcosa di semplice funziona: «Ti chiamo per darti una brutta notizia. Papà è mancato stanotte, sereno e accompagnato. Il funerale sarà giovedì».
Un necrologio online come punto di riferimento
Ripetere la stessa conversazione cinquanta volte sfinisce. Molte famiglie creano un necrologio online e condividono il link: lì ci sono i dettagli della cerimonia, la storia della persona e un luogo dove ognuno può lasciare il proprio messaggio di condoglianze quando può. Inoltre, chi vive lontano può stare vicino alla famiglia anche se non riesce ad arrivare al funerale.
Non fare tutto da solo
Dividersi gli avvisi per rami familiari — «tu avvisi i cugini di Torino, io quelli del paese» — distribuisce il peso ed evita dimenticanze. Nessuno deve essere il messaggero di tutto.
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